Raspberry Pi 4 ⋆ il single board computer definitivo?

Raspberry Pi 4 ⋆ il single board computer definitivo?


Ciao ragazzi! E niente, questo video me l’avete
chiesto in tanti e non potevo esimermi… Lunedì 24 giugno, come un fulmine a ciel
sereno, la fondazione inglese Raspberry Pi ha tirato fuori dal cilindro la quarta generazione
del suo celebre single board computer: il Raspberry Pi 4 model B. Questa quarta generazione
era attesa per il 2020 più o meno, ed invece il team di progettazione, ricerca e sviluppo
è riuscito ad accorciare i tempi soprattutto grazie al rilascio anticipato del SoC 2711B0
su cui tornerò tra poco. Nel 2012 veniva rilasciato il primo Raspberry
Pi e da allora i vari modelli che sono stati commercializzati hanno apportato piccole ma
costanti modifiche a quella salsa iniziale. Ma con il modello 3B+ si è arrivati al capolinea:
l’architettura attorno alla quale tutti i Raspberry Pi erano stati progettati non
consentiva più potenziamenti, e per questo motivo la fondazione ha dovuto riprogettare
completamente il nuovo modello attorno ad un nuovo SoC. Per la prima volta dal 2012, il Raspberry
Pi 4 promette prestazioni sufficienti da poter essere paragonato ad un PC per tanti utenti,
mantenendo comunque l’apertura/hackabilità e tutte le interfacce tipiche delle piccole
board della fondazione. Queste almeno le parole di Eben Upton nel post di presentazione al
mondo del nuovo prodotto, parole che sono state poche ore dopo più che confermate dai
diversi test svolti da tante testate del settore, e che analizzeremo più avanti. Prima occorre dare spazio al nuovo arrivato:
che cosa è cambiato rispetto al passato? La prima cosa fondamentale per molti utenti
è che NON sono cambiate le dimensioni della board: il Pi 4 ha le stesse identiche dimensioni
dei modelli precedenti (un ottimo lavoro di ingegnerizzazione), ma ci sono alcune piccole
differenze. La prima è che l’ingresso per la porta Ethernet è stato spostato a destra
e di conseguenza le porte USB a sinistra. In più è cambiato l’ingresso per l’alimentazione,
e da una porta HDMI si è passati a 2 porte micro-HDMI. Questo significa che, nonostante
le dimensioni generali siano rimaste intatte, molti case già commercializzati (e da noi
acquistati) non saranno compatibili con il nuovo modello. Il vecchio case ufficiale può
essere adattato facilmente, e sono sicuro che molti altri case custom potranno allo
stesso modo essere riutilizzati. In ogni caso, assieme alla nuova board, proprio per venire
incontro a questo inconveniente, è stato prodotto un nuovo case ufficiale che viene
venduto ad un prezzo davvero contenuto: 5$ + tasse. Aldilà della disposizione fisica, tutte le
modifiche che sono state apportate hanno avuto giuste motivazioni per essere state fatte:
dalla vecchia alimentazione con ingresso microUSB si è passati -finalmente- alla USB Type-C
che garantisce 500mA in più rispetto al passato. Ciò migliora nettamente la gestione energetica,
anche in presenza di dispositivi energivori collegati alle porte USB.
Parlando di porte USB, ora sono presenti 2 USB 3.0 e 2 USB 2.0, il conteggio totale rimane
perciò invariato, 4, ma finalmente sarà possibile collegare dispositivi come hard-disk
o SSD e via discorrendo che potranno scambiare dati molto più velocemente.
Spostate le porte, come abbiamo detto è stato spostato anche l’ingresso Ethernet. Ma questo
semplice switch ha semplificato enormemente il PCB routing: il controller Ethernet è
ora indipendente da quello che prima gestiva anche le porte USB 2.0, quindi i dati ora
possono viaggiare alla massima velocità disponibile senza più colli di bottiglia. In più si
è fatto di tutto affinché le modifiche apportate semplifichino la creazione di nuovi case e
tutto resti perfettamente compatibile con gli HAT già in commercio.
Infine, il passaggio da HDMI a due micro-HDMI dona alla board la possibilità di essere
collegata a due monitor contemporaneamente anziché uno singolo. Possibilità che strizza
molto l’occhio a soluzioni enterprise più che a quelle domestiche o scolastiche. Queste elencate non erano le uniche modifiche
apportate: troviamo ora una connettività wireless 5 GHz ac, e -era ora- il Bluetooth
5.0 Low Energy. Rimangono gli ingressi per audio e video composito, le interfacce per
camera (CSI) e display (DSI), il PoE usando lo specifico HAT, e il lettore micro SD per
caricare sistemi operativi e gestire i dati. Ma la vera novità tra tutte, secondo me,
è il SoC utilizzato. Il Broadcom BCM2711, che è un quad core Cortex-A72 (ARM v8) a
64-bit e che lavora a 1.5 GHz, è una completa re-implementazione del SoC BCM283X utilizzato
nei vecchi modelli, passato dai 40 nanometri agli attuali 28. Questo cambio non solo consente
un ovvio risparmio energetico, ma ha permesso la sostituzione dei vetusti Cortex-A53 con
i più moderni A72, che sono di tutt’altra pasta. Innanzitutto sfruttano un’esecuzione
dinamica di istruzioni per clock, il che significa un sacco di cicli sprecati in meno e quindi
un aumento sensibile delle prestazioni, e soprattutto può essere affiancato da tecnologie
molto più recenti per quel che riguarda ad esempio le memorie. Infatti, per la prima
volta in assoluto, il Pi 4 supporta SDRAM LPDDR4 e l’acquirente potrà scegliere tra
3 configurazioni possibili: 1GB, 2GB o 4GB di RAM! Aldilà della quantità, il passaggio
alle DDR4 triplica la banda disponibile, il che dovrebbe rendere il Pi 4 decisamente più
reattivo rispetto ai suoi predecessori. Assieme alla nuova RAM, è stata aggiornata
l’intera gestione grafica: ora è possibile decodificare i filmati HEVC (o H.265) in 4K
@ 60fps, e gli H.264 a 1080p @ 60 fps (la codifica si ferma invece al full HD @ 30 fps);
si è poi passati alla GPU VideoCore VI che supporta le OpenGL ES 3.x, e soprattutto regge
fino a 2 flussi video 4K @ 30 fps oppure un singolo flusso video 4K @ 60 fps, cosa che
può essere sfruttata con le 2 micro-HDMI presenti. In pratica, tutto questo si traduce
nella possibilità di collegare il Pi 4 ad un monitor o TV 4K e finalmente trasmettere
alla risoluzione nativa senza upscaling, nonché riprodurre filmati 4K @ 60fps senza inconvenienti.
E con qualche piccola modifica qui e lì (principalmente per il supporto ai DRM Widevine che non è
presente di default) sarà anche possibile riprodurre Netflix o altri siti di film in
streaming. La fondazione ha deciso di continuare ad utilizzare i processori grafici VideoCore
perché sono le uniche GPU 3D nel mondo ARM ad essere completamente documentate. Un grande
plauso alla fondazione e alla volontà di voler continuare a tenere l’hardware completamente
aperto. Sì, ma il prezzo? Per il modello base con 1GB
di RAM, il Pi 4 costa esattamente lo stesso prezzo dei vecchi modelli 3B e 3B+, cioè
35$ + tasse ed eventuali spese di spedizione. Per avere 2GB di RAM occorrono 45$ ed infine
per il top di gamma con 4GB di RAM servono 55$ + i vari balzelli. Oltre a tutto ciò la fondazione ha aggiornato
anche Raspbian OS per supportare il nuovo modello, ma anche per passare dalla vecchia
baseline Debian 9 Stretch alla non-ancora rilasciata Debian 10 Buster (attualmente in
release candidate e pronta al rilascio per i primi di luglio).
Il nuovo sistema operativo ha un nuovo tema, c’è Chromium aggiornato, openJDK 11, una
boot partition più ampia, e diverse migliorie qui e lì di cui gioveranno tutti i Raspberry
Pi. Per il modello 4 ovviamente sono presenti i tool per gestire le novità hardware. Sulla carta, il nuovo Pi 4 model B è una
mezza rivoluzione rispetto al passato: nuove porte, componenti aggiornate, più scelta
per l’acquirente e tanta potenza. Ma, realmente, in cosa si traduce tutto questo? I benchmark nudi e crudi mostrano che rispetto
al model 3B+, cioè il più potente Pi tra quelli precedenti al nuovo 4, la CPU ha prestazioni
dalle 3 alle 4 volte superiori, il browser web lavora al doppio della velocità, così
come il doppio sono i frame al secondo nella grafica 3D e nella rapidità di lettura e
scrittura della RAM. Perfino lo scambio dati con i PIN della testata GPIO è 4 volte superiore
al passato. Test di questo tipo, spesso, lasciano un po’
il tempo che trovano ed è per questo motivo che solitamente li si accompagna ad altri
tipi di misurazioni. Ad esempio si è visto che il tempo di compressione di file è di
circa ⅓ inferiore a quello del 3B+, mentre l’applicazione di filtri ad immagini tramite
GIMP è leggermente più veloce. Quello che stupisce, chiaramente fino a un certo punto,
è la velocità di scambio dati via USB che sfruttando ora il protocollo 3.0 è anche 10 volte
più veloce, così come lo scambio dati via Ethernet (non essendoci più colli di bottiglia)
è 5 volte più veloce. Anche lato connettività senza fili c’è qualche miglioramento, seppur
meno influente. Dove chiaramente ricade tutto ciò è sui
consumi, che purtroppo aumentano ancora di più rispetto ai già superiori del 3B+ rispetto
ai predecessori. Come abbiamo visto, perciò, non sono tutte
rose e fiori: da una parte c’è una board riprogettata che va a migliorare molti dei
punti dolenti dei modelli passati (principalmente lato RAM, USB 3.0, output video e gestione
dei colli di bottiglia). Dall’altro, però, ci sono consumi più elevati, il passaggio
a type-c e micro-HDMI nonché la disposizione differente di alcune componenti che obbligano
l’utente a spendere altri soldi per gli accessori. È vero che, come abbiamo detto,
il vecchio case ufficiale può essere in parte riutilizzato, che esistono degli adattatori
per cavi micro USB a type-C, etc… però già il Pi 4 costa qualche euro in più (se si
vuole sfruttare tutto il popò di novità e quindi puntare ai modelli con più RAM):
a questo vanno aggiunti euro qui ed euro lì per nuovi alimentatori, cavi, adattatori,
e via discorrendo… il che non è il massimo. Ne vale la pena? Sì e no, come sempre. A chi è rivolto il Raspberry Pi 4? Escludendo
gli entusiasti che l’avranno già acquistato, il settore enterprise che avrà una base molto
più performante su cui progettare, il possibile utilizzo scolastico a rimpiazzo di computer
decisamente più costosi e meno adatti per l’insegnamento dell’elettronica ed informatica
di base, o i nuovi utenti che probabilmente acquisteranno direttamente il modello più
recente (anche solo quello da 1GB che è rivoluzionario rispetto al passato), rimangono in ballo altre
3 figure: chi ha già un vecchio Raspberry Pi
chi ha un modello tipo il Pi Zero o gli altri a basso consumo energetico
chi in generale non è interessato ad avere prestazioni particolari avendo comunque un
occhio di riguardo ai consumi e alla retro-compatibilità (sia hardware che software) Allora chi ha già un vecchio modello, secondo
me, può essere interessato al 4 solo se ha la necessità di eseguire processi molto esosi
di RAM e di potenza lato CPU/GPU: dalla riproduzione in 4K a chessò software di machine learning;
oppure per creare cluster di Raspberry Pi, come quello che tiene in piedi il sito di
lancio del nuovo Pi 4, cosa che tra l’altro può incominciare a fare “paura” a soluzioni
server molto più costose. O, infine, se si cerca un’esperienza desktop paragonabile
ai computer low-cost del 2017 o giù di lì, quindi perfettamente in grado di eseguire
i principali task di tutti i giorni (dal web browsing, all’editing di documenti, etc).
Ecco, questi utenti chiaramente possono giovare della forza bruta del nuovo Pi e, nel loro
caso, i consumi maggiori non saranno comunque un problema visto che computer equivalenti
consumano comunque molto di più. E anche il discorso nuovi accessori da acquistare
perde senso, visto che le alternative sono comunque economicamente molto più costose:
un kit completo Raspberry Pi 4 con tutti gli accessori ed anche la guida al primo utilizzo
costa attorno ai 130€. Discorso diverso per chi ha già un vecchio
Pi 2 o 3 e lo utilizza magari da remoto o per eseguire processi di varia natura. Sì,
si riceverebbe un po’ di boost prestazionale ma ho l’impressione che per questa tipologia
di utenza le differenze sarebbero veramente minime. Inoltre i vecchi modelli 2, 3 e 3+
continueranno ad essere supportati per tanti anni a venire, quindi non c’è neanche la
preoccupazione di perdere aggiornamenti nel lungo periodo. Per chi utilizza, invece, single board computer
a basso consumo energetico, beh il Pi 4 è da evitare come la peste: è vero che c’è
il Bluetooth 5.0 che può tornare utile in tantissime applicazioni IoT o di domotica,
è vero che il device rimane compatibile con tutti gli HAT e tutti i sensori possibili
e immaginabili, ma i consumi sono enormemente più alti rispetto ad un modello Zero. Per
assurdo è più conveniente mettere in piedi un cluster di Pi Zero che puntare alla nuova
board! Anche in questo caso, poi, i modelli Zero saranno supportati per diversi anni ancora,
e invece che acquistare ora un Pi 4 penso sia più conveniente attendere un futuro successore
del modello Zero. In questo stesso gruppo ci finiscono anche
gli utenti che non hanno bisogno di grandi prestazioni: in questo caso i Pi 3 model B
e soprattutto A possono andare più che bene perché consentono di fare le stesse identiche
cose del 4, sì più lentamente o con alcuni limiti ma sempre con consumi ridotti e costi
inferiori (tra accessori e prezzi base delle board). Insomma, la fondazione Raspberry Pi riesce
ad offrire una gamma così ampia di single board computer che spazia da meno di 10$ fino
a più di 50$, per ogni tasca, necessità e gusto. Ed io? Sono molto combattuto: da una parte
chiaramente mi attira molto il nuovo Pi 4, dall’altra non sono sicuro lo sfrutterei
più di quanto io sfrutti già oggi il 3B ed il 3B+. Inoltre, da qui a probabilmente
il 2020 inoltrato non saranno tantissimi i sistemi operativi che supporteranno il Pi
4 (ancora oggi si fa un po’ fatica col 3B+ che è uscito ad inizio 2018), e non è detto
che tali OS riusciranno poi a sfruttarne le novità hardware. Il che si traduce nel rimanere
con Raspbian OS. Attenzione, sia chiaro: io non ho nulla contro Raspbian OS, anzi è uno
dei miei OS preferiti per Raspberry Pi (soprattutto la versione Lite abbinata ai Pi Zero), ma
personalmente non mi ci vedo molto ad usare il Pi 4 solamente a mo’ di computer domestico
o per riprodurre sorgenti 4K dato che ho già un TV 4K ed un PC performante dedicati a tali
scopi… Con i modelli Zero ci si progetta alla grande un po’ di tutto, e ancora oggi
devo trovare un utilizzo per me sensato per i modelli 3B e 3B+ (oltre che usarli per i
focus qui sul canale). Devo valutare per bene. Voi che ne dite? Avete
idee per cosa o come sfruttare la tanta potenza in più del Pi 4? Fatemi sapere nei commenti,
e anzi trovatemi la scusa per acquistare il nuovo prodotto …o rafforzare quelle per
non farlo 😛 Bene, direi che è tutto per la panoramica
di oggi. Spero che questo video vi abbia chiarito un po’ le idee sulle novità apportate dal
Pi 4 rispetto al passato, e fatto anche chiarezza sulle possibilità, sui PRO e sui CONTRO di questa
nuova board, nonché a chi è principalmente rivolta. Vi aspetto nei commenti e ci sentiamo al prossimo
video! A presto 🙂

57 thoughts to “Raspberry Pi 4 ⋆ il single board computer definitivo?”

  1. 1) Al momento, come motivi per passare dal 3B+ al 4 mi viene in mente solo chi lo utilizza con emulatori, dato il drastico miglioramento nella cpu.
    2) Dato che è migliorato in tutto… se si pensasse direttamente ad un multiboot tra rasbian/retropie/Elec, magari accompagnati da schermo per utilizzarlo in giro? (anche se sembra che abbia appena descritto uno smartphone che non può chiamare..)

  2. Se hai tempo e voglia potresti fare un video su come utilizzare tor in un raspberry per stabilire una connessione privata, chiedo perchè ci sono già tanti video in rete ma nessuno spiega effettivamente il funzionamento della rete tor. Dicono solo: “se usi tor sei anonimo !1!1!1!” E non ti dicono nel dettaglio come mai.

  3. Tanta roba! Grazie per la spiegazione
    Sono d'accordo con te che per la "protipazione di tutti i giorni" sia un filino overkill.
    Hai palato di machine learning e forse questa sarebbe una cosa divertente da testare per la quale varrebbe la pena l'acquisto. Mi viene in mente di costruire un assistente per la domotica casalinga privato che possa imparare le mie abitudini e che non le comunichi a Google o Amazon: pensi sia troppo ambizioso per una schedina così?

  4. Ciao! Ottimo lavoro come sempre, veloce e preciso, ma secondo te, il pi4 sarà già compatibile con retropie e next cloud? Perché, per l’uso che ne faccio io, mi servirebbe maggiore potenza e velocità solo in questi 2 casi

  5. Ottimo video descrittivo e completo ed esaustivo e chiaro. Domanda. Il problema riscaldamento e' stato migliorato? Io ho 3 b e con il suo case e dissipatori passivi originali riscalda

  6. Ottima descrizione, è consigliabile usare il p4 come server Plex,o c'è sempre il problema della transcodifica?
    Grazie

  7. Ottimo video, a parte il "PBC routing"…ehm… si dice "PCB".
    A parte questa svista, per il resto è un video eccezionale con ottimi spunti di riflessione! Bravo!

  8. Ciao, hai già fatto una guida a pihole? Magari come si configura per bloccare la pubblicità italiana? Io ho già fatto alcuni test però mi piacerebbe sentire la tua.

  9. Ciao. Davvero bel video, se volessi mettere su un piccolo web server consiglieresti 3b (attualmente in mio possesso) o 4b?

  10. beh anche come NAS adesso é diventato appetibile! Boot via USB3 e stesso storage su SSD e per uso casalingo andrá da dio senza dover comprare hub usb e altri accrocchi

  11. Ciao, volevo chiederti una cosa:
    Ho un magazzino dove avrei bisogno di un PC dove mettere solo Dropbox con delle foto in condivisione…anziché comprare un PC (che usavo fino a scorsa settimana ma che si è rotto), potrei usare un Raspberry Pi (magari il 4 con 2gb di RAM andrebbe bene) con Raspian? Mi servirebbe Dropbox solo in lettura…le foto le carico con il cellulare man mano che arrivano le commesse da parte dei clienti.

  12. È da poco che osservo il mondo raspberry perché ho l'ardito progetto di crearmi il mio piccolo cloud privato in casa con nextcloud. Da quello che vedo la nuova rasp ha migliorato proprio nel comparto di IO dove aveva alcuni problemi. Hai esperienza e consigli da darmi per intraprendere questa avventura? Grazie

  13. Grazie per il bellissimo video. È un piacere seguirti!
    Non so se è una blasfemia ma a me sarebbe piaciuto molto trasformare Raspberry in un NAS usufruendo di Xpenology. Sogno proibito sarebbe quello di poterci far girare Windows 10 e poterlo usare per piccoli lavori, riducendo i consumi di un normale PC.

  14. ciao ottimo video,per me che mi occupo di produzione musicale questa nuova uscita è valuta molto positiva specie con il modello da 4 giga di ram,laddove tali programmi necessitano di un quantitativo sempre superiore unito ad un processore più veloce per fare calcoli che in questo caso si traducono in out musicali. ( un esempio su tutti l'utilizzo del programma pure data per fare un esempio) complimenti per il video chiaro,semplice ed intuitivo.

  15. Secondo te metteranno windos 10 puro. Visto che la concorrenza con soli 2gb di ram ddr3 si può già fare?

  16. L'unica cosa per cui lo userei è con il retropie se a questo punto potrebbe supportare l'emulazione della PS2. Cosa dite?

  17. Ciao, sapresti dirmi che alimentatore serve per non farlo “esplodere”? Comunque è molto interessante secondo me il Pi 4, solo che rosico per tutti i soldi che dovrò spendere qua e la per i vari cavi😅

  18. Io vorrei emulare programmi windows su PI 4, ma non ho ben capito una cosa.. ho letto di un certo programma di nome Wine che permette di usufruire di quei programmi gratuitamente su pixel, ma non ne sono sicuro, chiariresti?

  19. Ciao, bel video! Secondo me per l'uso semplice di un utente medio come ad esempio per kodi, retropie o poco di più non ha molto senso prendere il pi4, meglio aspettare un eventuale pi4 +, forse potrebbe essere valido giusto per far girare in maniera più fluida gli emulatori…

    Volevo farti una domanda che però non c'entra col video… È possibile creare un vero e proprio computer di bordo aggiungendo un display da 7" o simile per l'auto (con porte usb, eventuali attacchi aux, navigatore e connessione Bluetooth con smartphone per condivisione multimediale e il supporto alle chiamate) ?
    E se la risposta come immagino sia un si, ne vale la pena in termini di costi e fatica?
    Hai in mente per il futuro un progetto simile?

  20. A me risulta che le dimensioni non siano proprio le stesse: 85 mm x 56 mm x 17 mm per Pi3B+ vs 88 mm x 58 mm x 19,5 mm per Pi4B. Non mi sembrano le stesse dimensioni!

  21. Cambierò il mio P3+ solo quando i futuri retropie Px + faranno girare Game Cube, Ps2 e Cemu ….fino ad allora il mio P3+ va più che bene…

  22. Da un po' ho l'idea di creare il mio server domestico che gestisca OMV, 2HDD, plex media server, vpn, samba, ftp e cups per la stampante.
    Questo pi4 sembra una buona scelta. Per la controparte hardware x86 spenderei circa 250€. Opinioni?

  23. Questo Raspberry pi4 lo vedo ideale per crearsi uno steam link fatto in casa, ottima banda ethernet e tanta potenza per lo streaming.

  24. Ottimo video Geek. Secondo me, data la maggiore potenza e l'assenza di colli di bottiglia, il PI 4 potrebbe essere ideale per lo streaming di video / musica per esempio utilizzando Plex

  25. Io ho gia' un 3b+ per la mia nas, ma l'ho dismesso a causa della lentezza del trasferimento. magari con le porte usb 3 sara' finalmente una esperienza decente.

    Avrei una domanda da farti: con il 3b+ si faceva fatica a tirare su youtube… secondo te, per qualche browser game, secondo te potrebbe funzionare? perche' si potrebbe facilmente creare delle postazioni di gioco tipo split screen o sala giochi con 4 pi4.

  26. Il confronto con il costo di un desktop x86 è già ragione sufficiente all'acquisto della Raspberry Pi 4 b, anche considerando i costi di case e alimentatore e poi finalmente si può fare un NAS decente con USB 3.0

  27. Ma in teoria avrebbe tutti i requisiti per usarlo con Google Stadia e potrebbe essere una killer application poter spendere 50 euro o giù di lì per poter giocare agli ultimi videogames direttamente sul TV 4k a 60fps

  28. Io penso lo prenderò, ho sempre esitato a prendere il 3 (o comunque qualsiasi modello), e magari essendoci tutte queste migliorie mi convinco a prendere il mio primo raspberry 😁

  29. Ciao GON.
    Leggevo che il Pi 4, ha un po' di problemi con alcuni alimentatori type C e anche di surriscaldamento. Cosa ne pensi?
    In futuro, pensavo comunque di prenderlo, magari con una prossima versione corretta. E forse con questo che è molto più prestante, riuscirò anche a fare girare in maniera fluida Windows 🙂

  30. Io ho notato che il Pi 3 che posseggo ormai da un bel po' ha sempre fatto fatica a starmi dietro per quanto riguardi prestazioni per la navigazione in internet o anche per i documenti… Non ho un portatile, solo un fisso, per cui per andare in giro (tipo dalla nonna XD) ho sempre portato questo con un piccolo monitor da 15 pollici tastiera e mouse… L'unica cosa che fa bene è la riproduzione di film, visto che ora VLC supporta l'accelerazione hardware… Il Pi 4 appena l'ho visto mi ha attizzato subito, ma ho ancora dei seri dubbi, soprattutto per quanto riguarda la fine che farà il pi 3 dopo dell'acquisto…

  31. scusamiii il display che usi e questoche si vende su amazon???
    https://www.amazon.it/Raspberry-Pollici-Resolution-Interface-Kuman/dp/B01CNLYL1C/ref=sr_1_7?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=10W7EFD0S409A&keywords=display+raspberry+pi+4&qid=1570234022&sprefix=display+raspberr%2Caps%2C296&sr=8-7

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